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Dead Rising 3 - Recensione

Caccia agli zombie, atto terzo.
Dead Rising torna nelle mani di Microsoft e debutta alla grande su Xbox One.


FREE ROAMING 2.0

Dead Rising 3 ci proietta nel vivo dell'ennesima apocalisse zombi, ambientata dieci anni dopo gli eventi di DR2, mettendoci nei panni di un meccanico di nome Nick Ramos il cui obiettivo è quello di fuggire dalla cittadina di Los Perdidos, prima che il governo dia il via a un bombardamento volto a fermare l'epidemia. La storia, così come in passato, non brilla per profondità narrativa e, a dispetto dei precedenti Dead Rising, i personaggi non denotano una caratterizzazione particolarmente riuscita, ciononostante il titolo dimostra comunque di avere diversi assi nella manica, primo fra tutti l'incredibile quantità di non morti presenti contemporaneamente su schermo. Le potenzialità tecniche della nuova console di casa Microsoft hanno infatti permesso al team di sviluppo di superare i propri limiti, e ciò che ne è derivato è un'esperienza più ricca, completa e coinvolgente di quanto già non fosse quella offerta dai precedenti capitoli, che eleva il genere dei free roaming verso nuove vette.

Mai prima d'ora ci era stato permesso di esplorare ambientazioni così vaste e al tempo stesso ricche di elementi, e in ancor meno occasioni avevamo avuto l'opportunità di fronteggiare orde di nemici a perdita d'occhio senza che a risentirne non fosse la fluidità e dunque la qualità intrinseca dell'esperienza stessa. Ma con Dead Rising 3 tutto questo è divenuto realtà e il prevedibile risultato di un lavoro titanico da parte di Capcom Vancouver è lo zombie game definitivo, specie nel caso in cui si abbia l'opportunità di condividerlo con un amico attraverso Xbox Live.

TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Dead Rising 3 non propone alcun reale stravolgimento del concept originale, evidenziando quanto gli sviluppatori abbiano voluto arricchire la formula di base della serie piuttosto che rivoluzionarla, ma tutto questo anziché rappresentare un limite per il prodotto, si è rivelato la sua arma migliore. La progressione è ancora una volta incentrata sul completamento di una serie di missioni primarie e secondarie, sono presenti gli immancabili psicopatici da fare a pezzi e il protagonista può accrescere le proprie abilità attraverso i punti esperienza... ma ogni singolo aspetto del gioco è stato migliorato ben più di quanto fosse lecito sperare. Le missioni, siano esse principali o opzionali, dispongono di tempi di completamento molto più ragionevoli (dimenticatevi le corse contro il tempo dei vecchi DR), le lotte all'ultimo sangue contro gli psicopatici sono meno frustranti rispetto al passato e il sistema di progressione di Nick è ora non solo più articolato, ma decisamente più efficace, permettendoci constatare immediatamente i miglioramenti applicati al personaggio.

Il fulcro dell'esperienza resta tuttavia quello di trucidare zombi e in questo senso il team di sviluppo non ha davvero sbagliato un colpo. Abbandonata la frustrante necessità di soccorrere e poi condurre eventuali superstiti verso un apposito rifugio (ora è sufficiente aiutarli e scapperanno per conto loro senza bisogno di una balia), Dead Rising 3 concede ora la massima libertà in termini di esplorazione, permettendoci così di concentrarci solo sull'eliminazione dei non morti, attività che non è mai stata così gratificante e divertente. Il titolo propone infatti un'incredibile quantità di armi differenti e la possibilità di combinarle fra loro per ottenerne di nuove e più letali porta il loro numero complessivo ben oltre 300, e come se questo non fosse già abbastanza, è anche possibile unire due veicoli (moto comprese) per facilitare e rendere più interessante l'esplorazione. Insomma, nulla è stato lasciato al caso e ciò che ne consegue è un'esperienza divertente, ricca di stimoli ed estremamente gratificante in grado di rendere un processo teoricamente banale, come l'ossessiva eliminazione di orde di nemici, un qualcosa di... compulsivo e assuefacente.

Dead Rising 3 - Recensione Dead-rising-3-xbo_w2jah.T640

E tutto questo senza contare la presenza di un numero di collezionabili davvero impressionante, capaci di azzerare la vita sociale di qualsiasi completista con la C maiuscola. La posizione di ciascun elemento, sia esso uno schema per un'arma combo o una statuetta commemorativa dedicata al caro vecchio Frank West, è sempre opportunamente segnalata sulla mappa di gioco, ma vista la quantità di oggetti da raccogliere e la relativa vastità dell'ambientazione, il processo di raccolta richiederà senz'altro più di qualche ora per essere portato a termine con successo.

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

Alla luce di quanto detto fino ad esso, avrete senz'altro intuito che la longevità e il divertimento sono gli ultimi dei problemi di Dead Rising 3, ciononostante l'esperienza ha comunque alcuni difetti, primo fra tutti una leggera perdita di identità. A dispetto di quanto si potesse immaginare, il titolo ha infatti perso gran parte dell'ironia e dell'irriverenza che caratterizzava i precedenti capitoli e questo si è tradotto in uno stile e un atmosfera più seria, a tratti quasi drammatica, che poco si addice alla natura del prodotto e della serie a cui appartiene. La principale causa di tutto questo deriva purtroppo da un cast di personaggi a tratti fin troppo caricaturali e scialbi, del tutto incapaci di sostenere una trama già di per sé al limite del ridicolo. Lo stesso Nick Ramos ha lo stesso carisma di bicchiere incrinato e il suo fare spaurito, simile a quello di un bambino, tende a rendere patetici molti dei frangenti più significativi della storyline. Non che la profondità narrativa rappresenti il fulcro di uno zombie game, ma in questo senso si poteva senz'altro fare qualcosa in più per rendere l'atmosfera un po' più credibile.

Dead Rising 3 - Recensione Dead-rising-3-xbo_3ug7f.T640

Da segnalare infine un comparto tecnico che non incarna alla perfezione il concetto di "next-gen" tanto quanto avremmo sperato, pur evidenziando chiari passi avanti rispetto ai vecchi Dead Rising. La quantità di zombi presenti su schermo è senz'altro impressionante, ma tutto questo ha ovviamente costretto gli sviluppatori a lesinare su qualche texture e, più in generale, a ridurre leggermente la qualità dei dettagli presenti all'interno delle ambientazioni. Non saremo ai livelli di Forza Motorsport 5 o Ryse: Son of Rome, ma parliamoci chiaro... qualcuno ha davvero il coraggio di lamentarsi?

Re: Dead Rising 3 - Recensione

Bello! Dead Rising 3 - Recensione 1765539963

Re: Dead Rising 3 - Recensione

Carino

Re: Dead Rising 3 - Recensione

carino

Re: Dead Rising 3 - Recensione

Nico-Idv ha scritto:
Bello! Dead Rising 3 - Recensione 1765539963

Re: Dead Rising 3 - Recensione

bello

Re: Dead Rising 3 - Recensione

wow!
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